Quattro chiacchiere sui motori di ricerca con Mauro Lupi
Come si sta evolvendo il mercato dei motori di ricerca? Quali le nuove funzionalità e le nuove opportunità di business? Fare pubblicità utilizzando i motori di ricerca è un investimento ragionevole per una piccola o media impresa italiana?
Per approfondire questi argomenti e provare a dare qualche risposta, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Mauro Lupi, uno dei maggiori esperti italiani del settore oltre che presidente di AdMaiora Spa, società specializzata nei servizi di visibilità sui motori di ricerca.
Allora Mauro; Google annuncia di aver raggiunto la ragguardevole quota di 6 miliardi di pagine indicizzate, Yahoo! dichiara, dopo le acquisizioni del 2003 di voler sviluppare una propria Search Technology e Microsoft, dopo aver fallito la scalata a Google, sta puntando tutto sulle funzionalità di ricerca integrate nel nuovo sistema operativo …
L’ampliamento delle informazioni disponibili e la continua crescita degli utenti online, garantirà ai motori di ricerca un numero sempre più elevato di ricerche e, di conseguenza, la disponibilità di potenziali spazi pubblicitari (il cosiddetto inventory).
La dimostrata efficacia del keyword advertising e la personalizzazione della funzione di ricerca, caratterizzeranno questo mercato. Gli investitori pubblicitari continueranno a puntare su questo “canale” (più che raddoppiato nel 2003 rispetto all’anno precedente), potendo contare peraltro su funzioni diversificate.
Al marketing è affidato il compito di trovare modelli di business che permettano di sostenere l’ingente investimento tecnico e scientifico che sta alla base di un moderno motore di ricerca, in un mercato che tende a concentrare le aziende di spicco, ma che ormai ha anche sancito la necessità di integrare la visibilità sui motori di ricerca nel marketing mix online.
Non c’è dubbio che il Local Search sarà una funzione molto appetibile dal punto di vista pubblicitario, soprattutto perché allargherà il potenziale bacino degli inserzionisti, interessando anche realtà geograficamente circoscritte. Il problema sarà quello della distribuzione di tali servizi, dato che solo una rete diretta che opera sul territorio potrà compiutamente svolgere un’adeguata azione commerciale; almeno fino a quando la penetrazione delle connessioni internet non arriverà a “risposta” tali da poter immaginare una distribuzione in modalità self provisioning attraverso il web.
Parallelamente, le tecnologie di ricerca verranno applicate in modo crescente al “contextual advertising”, gestendo la pubblicazione automatica di annunci pubblicitari testuali in funzione dei contenuti di ogni singola pagina web. La tecnologia attuale è ancora immatura ed i risultati per gli advertiser non sono brillanti, ma il potenziale di crescita è enorme, con la possibilità di coprire un inventory migliaia di volte più grande rispetto a quello della specifica funzione del “search”. Sergey Brin di Google addirittura sostiene, in modo forse un po’ troppo enfatico, che il contextual advertising salverà il mondo dei contenuti online offrendo loro una fonte di ricavi difficilmente generabile altrimenti.
Alcuni motori di ricerca, come ad esempio il gruppo Yahoo!/Overture, potrà contare sui servizi di “inclusion”, tipicamente orientati alle società specializzate, che garantiscono l’inserimento nell’archivio ma non la posizione. Proprio in questi giorni, la compiuta aggregazione delle tre piattaforme più note che utilizzano l’inclusion (Inktomi, Altavista e Fast, tutte di proprietà di Yahoo!) dovrebbe sfornare una rinnovata gamma di servizi, mentre Yahoo! stesso si appresta a lanciare uno specifico programma di inclusion.
Rimane poi da vedere cosa combinerà Microsoft, da cui ci si aspetta un nuovo prodotto di search entro il 2004. Forse non sarà un’applicazione web ma un tool integrato in windows o nel browser ma indubbiamente, qualsiasi mossa compia Microsoft, andrà a caratterizzare l’intero settore.
Sono infine convinto che in ogni momento potrebbe nascere qualche nuovo Google. Il mondo delle ricerche ha ancora tanto bisogno di idee innovative per orientare i navigatori online nel mare crescente di informazioni, per cui vedremo senz’altro venire alla luce altre idee geniali o che più semplicemente incontreranno il favore degli utenti; i quali, come abbiamo visto proprio nel caso di Google, nel giro di due o tre anni sono capaci portare un sito web ad essere il più popolare marchio al mondo.
Inoltre, per chi opera in settori economici di nicchia e per le aziende che sviluppano rapporti b2b, i motori di ricerca rappresentano il miglior strumento per raggiungere solo gli utenti potenzialmente interessati, con una dispersone dell’investimento praticamente nulla.
In ogni caso, il dato di fatto è che la ricerca è la funzione più utilizzata sul web e che la metà di tutte le richieste sono di tipo business: la scelta che ogni azienda dovrebbe fare, è quella di farsi trovare dai loro potenziali utenti o lasciare che trovino i propri competitor.
Indicativamente un budget annuo dovrebbe essere almeno di 5.000 Euro per una attività di visibilità in una o due nazioni. Credo però opportuno valutare i costi in funzione degli obiettivi del sito, cercando di capire quanto vale e quanto “produce” un visitatore del sito e, di conseguenza, realizzare un progetto che punti sviluppare del traffico qualificato con un ritorno sull’investimento ottimale.
Ci capita spesso di analizzare i risultati di un progetto di visibilità sui motori di ricerca e di scoprire che a fronte di un determinato costo sostenuto per ogni visita, i risultati in termini di vendite o di contatti generati sono più elevati di decine di volte. In questo caso, virtualmente il budget diventa illimitato, con l’accortezza però di saper valutare con attenzione i risultati prodotti dal progetto web nel suo complesso.
Ringrazio sinceramente Mauro per la sua disponibilità e per chi volesse entrare direttamente in contatto con il suo lavoro, oltre al sito di AdMaiora, vi invito a visitare anche il suo Blog personale (http://admaiora.blogs.com/maurolupi/) ricco di spunti e segnalazioni interessanti.
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